L’ipocrisia della sinistra liberal-arcobaleno

Barack Obama, premio nobel per la pace nel 2009. (Un’altra macchia indelebile a perenne vergogna dei professori di Stoccolma)
E’ stato il più guerrafondaio tra i presidenti americani. L’Afghanistan, il Pakistan, la Libia, lo Yemen, la Somalia, l’Iraq e la Siria sono state bombardate senza tregua per otto anni. Popoli innocenti trucidati. Gente che viveva pacificamente nelle loro terre hanno visto le loro vite, i loro sogni e progetti trasformarsi in orrore.

Nel 2016 (ultimo anno di Barack Obama alla casa bianca) l’amministrazione USA ha sganciato sui territori “nemici” circa trentamila bombe, una media di 3 bombe ogni ora per 24 ore al giorno. (fonte The Guardian, 9 gennaio 2017)

Seneca

La brevità della vita

“Cerca di ricordare quando sei stato fermo nei tuoi propositi; quante giornate sono trascorse proprio come avevi stabilito; quando sei stato padrone di te stesso, e il tuo volto è rimasto impassibile e il tuo animo intrepido; cosa hai realizzato in una vita così lunga e quanto della tua vita ti è stato sottratto dagli altri senza che ti rendessi conto di quel che perdevi, e il tempo che ti hanno portato via, l’inutile dolore, la sciocca allegria, un’avidità insaziabile, il frivolo conversare…””Vedrai quanto poco, in definitiva, ti sia rimasto del tuo; allora capirai che muori prematuramente. Quale ne è dunque la causa? È che vivete come se doveste vivere per sempre, non vi ricordate della vostra precarietà; non osservate quanto tempo è già trascorso, lo sciupate come se ne aveste in abbondanza, mentre invece proprio quella giornata che state dedicando a qualcuno o a un affare qualsiasi, potrebbe essere l’ultima. Temete tutto come mortali, ma desiderate tutto come immortali.”

Seneca, De brevitate vitae, I secolo d.C.

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