Arthur Schopenhauer

“E a questo mondo, a quest’arena di esseri tormentati e angustiati, che sopravvivono solo perché l’uno divora l’altro, dove perciò ogni animale da preda è la tomba vivente di migliaia di altri e la sua conservazione è una catena di martiri, dove poi con la conoscenza cresce la capacità di sentire dolore, che raggiunge perciò con l’uomo, il suo grado più alto, e tanto più alto quanto più egli è intelligente – a questo mondo si è voluto adattare il sistema dell’ottimismo e si è voluto dimostrarcelo come il migliore dei mondi possibili. L’assurdità è clamorosa.”

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione vol. II

Arthur Schopenhauer

“Anche qui la vita non si presenta affatto come un dono da godere, bensì come un compito, un pensum da portare a compimento, e corrispondentemente vediamo, nel grande come nel piccolo, generale miseria, fatica incessante, costante tribolazione, lotta senza fine, attività forzata, con estrema tensione di tutte le energie fisiche e spirituali. Molti milioni di uomini, riuniti in popoli, si affannano per il bene comune, ciascuno per amore del proprio; ma molte migliaia cadono vittime di esso. Ora un’illusione assurda, ora una politica arzigogolante, li istiga a farsi reciprocamente guerra: allora devono scorrere sudore e sangue della gran massa, per imporre le idee di certuni o per scontarne gli errori.”

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, Vol. II

Schopenhauer

“Nella vita umana, come in ogni merce cattiva, la parte esterna è ricoperta di un falso scintillio: sempre si nasconde ciò per cui si soffre; invece, ciò che ognuno può mettere insieme di sfarzo e splendore, viene messo in mostra, e quanto più a uno manca l’intima contentezza, tanto più egli desidera passare per felice nell’opinione degli altri.”
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione.

Schopenhauer

“Nella vita umana, come in ogni merce cattiva, la parte esterna è ricoperta di un falso scintillio: sempre si nasconde ciò per cui si soffre; invece, ciò che ognuno può mettere insieme di sfarzo e splendore, viene messo in mostra, e quanto più a uno manca l’intima contentezza, tanto più egli desidera passare per felice nell’opinione degli altri.”
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione.