Grande Moschea di Cordova, Spagna

Quando i mussulmani occuparono Cordova nel 756, costruirono il loro luogo di culto al posto della chiesa dei visigoti dedicata a san Vincenzo. Prima dell’anno mille la moschea fu ampliata tre volte diventando così la più grande e la più bella del suo tempo.

Gli architetti islamici si ispirarono all’arte bizantina, a quella dei visigoti e all’arte romana fondendo questi stili con quello islamico, dando vita ad un edificio unico nel suo genere. Nel 1236 Ferdinando di Castiglia riconquistò Cordova e la moschea fu riconvertita in cattedrale. Per fare questo una parte importante della struttura venne abbattuto.

Altare Maggiore
Cattedrale di nostra Signora dell’assunzione

La decisione fu oggetto di forti polemiche e in seguito Carlo V disse “Avete costruito qualcosa che si può vedere ovunque, distruggendo qualcosa che invece era unico al mondo”

Ponte romano e in secondo piano la Grande Moschea

La Cattedrale di Santa Maria de la Sede e la torre campanaria la Giralda, Siviglia

La Cattedrale di Siviglia è la chiesa gotica più grande del mondo e il terzo luogo di culto più grande, dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra. Sorge su un terreno dove nel XII secolo si trovava la Grande Moschea, di cui rimane la Giralda, il minareto trasformato in campanile dopo la riconquista cristiana.

I lavori di costruzione della cattedrale iniziarono nel 1403 e la chiesa fu consacrata nel 1507. Per terminarla, come tutte le grandi opere ci volle molto più tempo. I costruttori così si esprimevano: “Costruiamo una chiesa per la quale saremo considerti pazzi”. E infatti i numeri della cattedrale sono notevoli: 135 metri di lunghezza, 100 metri di larghezza, 100 metri in altezza, 25 cappelle interne, un magnifico coro e un retablo (pala d’altare) , il più grande di tutta la Spagna sul quale sono raccontate le storie della vita di Cristo e della Vergine. Sono 44 pannelli dorati creati in stile fiammingo tra il 1428 e il 1564.

Inoltre il tesoro della Cattedrale ospita oltre 600 opere d’arte tra cui quadri di Goya, Murillo e Zubarban. Tra le altre cose all’interno si trova la tomba di Cristoforo Colombo. Il monumento funebre è stato costruito nel 1892 ed è una metafora dei quattro regni di Castiglia, Aragona, Leon e Navarra, rappresentati dalle quattro statue di uomini che tengono la bara.